IL CONTATTO CON IL NEONATO – COMUNICARE PRIMA DI PARLARE

Nutrire i bambini con il contatto, donando cibo alla loro pelle, è importante come riempire il loro stomaco. Leboyer

La pelle è il primo mezzo di comunicazione per il bambino. I segnali letti attraverso di essa sono più rilevanti rispetto a quelli raccolti da tutti gli altri sensi. È infatti attraverso la pelle che il neonato inizia a conoscere ed esplorare il mondo, e grazie ai propriocettori percepisce il comportamento dei muscoli e delle emozioni della persona che lo tocca, lo coccola e lo sorregge. È principalmente attraverso le esperienze tattili che nella vita di un individuo si sviluppa ciò che comunemente viene chiamato sentimento: il contatto epidermico provoca cambiamenti neurali, ghiandolari, muscolari e mentali, il bambino sviluppa il graduale senso di sé in rapporto agli altri e al mondo esterno, percependo ciò che egli è e ciò che gli altri sono. In questo senso la pelle del neonato assume il ruolo di un organo psichico.

Il tatto e l’olfatto

Il tatto è un elemento fondamentale per un buon sviluppo del bonding, ovvero del processo di attaccamento tra la mamma e il bambino; la pelle è l’organo più esteso del corpo e il tatto è il primo senso che si sviluppa in utero, attraverso il contatto si sviluppano endorfina, serotonina e si abbassano gli ormoni dello stress. Altri elementi fondamentali del bonding sono:

  • l’odore, infatti la mamma e il bambino si riconoscono attraverso esso
  • la voce, che il bambino riconosce e la mamma riconosce il pianto del bambino
  • lo sguardo, gli occhi del neonato mettono a fuoco dai 17 ai 30 cm, che è esattamente la distanza esistente tra il viso della mamma e del bambino tenuto in braccio.

Attraverso il contatto e l’olfatto mamma e bambino si scambiano inconsapevoli segnali: la vicinanza al corpo della madre permette al neonato di sentire, attraverso feromoni e una serie di segnali chimici, quando e con quale consistenza si presenta il latte, mentre allo stesso tempo il corpo della madre, attraverso i segnali chimici inviati dal bambino, sente quando e con quale consistenza produrre latte.

Il bonding

Un modo per sostenere lo sviluppo del bonding è il massaggio del bambino, attraverso il quale si facilita questo processo perché vengono stimolati tutti i suoi elementi:ogni partner ha un ruolo nel facilitare la relazione e partecipa a una danza durante la quale il genitore e il bambino si seguono, si sostengono e si ascoltano. Durante il massaggio si nutre il bambino di sensazioni positive e si dà la possibilità di esprimere le sue emozioni, può succedere che pianga ma l’adulto è disponibile ad accettarlo.

Il papà

È essenziale anche il coinvolgimento del padre nel massaggio, così il bambino saprà distinguere attraverso il tocco diverso le due figure genitoriali che sono diverse ma ugualmente amorevoli, il padre vede rafforzato il suo ruolo paterno e trova un momento personale da dedicare al figlio.

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